Nuovo Visore Pico 2026: La Rivoluzione XR Che Sfiderà Apple e Meta
presso Mariam Mdoreuli su Dec 12, 2025
L'anno 2026 segnerà il grande ritorno di Pico nel settore della XR. Dopo alcuni anni di discrezione, la filiale di ByteDance si prepara a colpire duro con un visore XR di nuova generazione che mira direttamente al segmento premium. Yang Zhenyuan, vicepresidente della tecnologia presso ByteDance, ha confermato questo annuncio durante la cerimonia dei ByteDance Scholarship Awards 2025.

Il nuovo visore Pico non è una semplice evoluzione del Pico 4 Ultra. Si tratta di una rottura tecnologica che posiziona il marchio cinese di fronte ai giganti Apple, Meta e Samsung. Questo ambizioso progetto testimonia la volontà di ByteDance di investire massicciamente nella ricerca e sviluppo piuttosto che nel marketing tradizionale e di rivoluzionare il futuro.
Contrariamente alle voci che evocavano un ipotetico Pico 5, ByteDance ha scelto di saltare questo passaggio per concentrarsi su un dispositivo veramente di fascia alta. Questa strategia audace dimostra la fiducia dell'azienda nelle sue capacità di innovazione e la sua ambizione di ridefinire gli standard dell'industria XR.
Il grande ritorno di Pico nel 2026
Caratteristiche tecniche rivoluzionarie
Il visore Pico 2026 si preannuncia come una prodezza tecnologica con specifiche che competono, e persino superano, quelle dell'Apple Vision Pro. Al centro di questo dispositivo, troviamo schermi Micro-OLED 4K personalizzati che promettono un'esperienza visiva senza precedenti.
Le specifiche chiave includono:
- Schermi: Micro-OLED 4K personalizzati.
- Densità di Pixel (PPI): 4000 PPI
- Densità Angolare (PPD): 45 PPD al centro dell'immagine
- Obiettivo: Eliminazione dell'effetto "screen door" per una chiarezza d'immagine prossima alla visione naturale.
- Qualità d'Immagine: Contrasti profondi, colori vivaci e neri assoluti, essenziali per l'immersione XR.
La densità di pixel raggiunge livelli massimi con 4000 PPI (pixel per pollice), circa nove volte la densità di un iPhone 17 Pro Max. Questa risoluzione eccezionale elimina praticamente l'effetto "screen door" visibile sui visori VR tradizionali, offrendo una chiarezza d'immagine paragonabile a quella della visione naturale.
In termini di densità angolare, il visore mostra 45 pixel per grado al centro dell'immagine, con una media di 40 PPD. A titolo di paragone, l'Apple Vision Pro raggiunge circa 34 PPD, mentre il Meta Quest 3 si limita a 25 PPD. Questa superiorità tecnica si traduce in una nitidezza eccezionale, ideale per usi professionali esigenti come il lavoro di precisione o la creazione di contenuti.
I pannelli Micro-OLED offrono anche contrasti profondi e colori vivaci, due vantaggi principali per l'immersione in VR. Questa tecnologia di visualizzazione premium garantisce neri assoluti e una riproduzione colorimetrica fedele, essenziali per esperienze XR convincenti.
Un chip proprietario per il passthrough
Una delle innovazioni più notevoli del visore risiede nel suo chip dedicato al passthrough, sviluppato interamente internamente da ByteDance. Questa decisione strategica colloca Pico in un club molto ristretto, accanto ad Apple che utilizza il suo chip R1 nel Vision Pro.
Questo chip personalizzato elabora i flussi video delle telecamere a colori in tempo reale con una latenza inferiore a 12 millisecondi. Questo ritardo minimo tra il movimento reale e la sua visualizzazione nel visore è cruciale per diverse ragioni. In primo luogo, riduce considerevolmente il mal di movimento in VR, un problema frequente con i visori la cui latenza supera i 20 ms.
Inoltre, questa reattività consente una fusione naturale tra il mondo virtuale e il mondo reale, elemento fondamentale per immersioni di realtà mista convincenti. I consumatori potranno interagire con oggetti virtuali sovrapposti al loro ambiente fisico senza avvertire un fastidioso disallineamento.
Lo sviluppo di questo chip è iniziato già nel 2022, con una finalizzazione nel giugno di quell'anno. Dopo una fase di reintegrazione nella catena di produzione nel 2024, la produzione di massa è iniziata, segno che ByteDance padroneggia ormai l'intera catena tecnologica. Questa indipendenza dai fornitori esterni come Qualcomm costituisce un vantaggio competitivo maggiore.
Design innovativo e ultraleggero
Il design del visore Pico 2026 potrebbe rivoluzionare la percezione degli utenti con un peso di circa 270 grammi, circa la metà del Meta Quest 3. Questa eccezionale leggerezza trasforma l'uso quotidiano, consentendo sessioni prolungate senza fatica né disagio.
Sono stati ipotizzati due approcci. La prima opzione sarebbe un visore simile a degli occhiali XR, con tutti i componenti integrati nella montatura. Questo approccio privilegia la portabilità e l'eleganza pur mantenendo un'elevata potenza di calcolo.
La seconda opzione, soprannominata "Swan", consisterebbe in un visore con modulo esterno. Questo box di calcolo separato, simile al concetto esplorato da Meta, permetterebbe di decentrare la batteria e il processore principale. L'utente potrebbe mettere questo modulo in tasca, distribuendo così il peso in modo ottimale e riducendo la pressione sul viso.
Qualunque sia l'opzione scelta, ByteDance ha fatto del comfort una priorità assoluta, creando un dispositivo che si può indossare per ore senza fastidio.
Posizionamento premium e concorrenza
Con questo visore, ByteDance mira risolutamente al segmento di fascia alta del settore XR. Questa strategia segna una rottura rispetto al Pico 4 Ultra, che si posizionava su una fascia media con un prezzo intorno ai 650 dollari. Il nuovo modello dovrebbe costare tra 1500 e 2000 dollari, ponendosi così come concorrente diretto dell'Apple Vision Pro.
Questo posizionamento premium consente di generare margini sostanziali su ogni vendita, a differenza di Meta che accumula miliardi di dollari di perdite con i suoi Quest venduti a prezzi stracciati. Afferma inoltre la credibilità tecnica di Pico di fronte ai leader del settore.
La concorrenza si annuncia feroce. L'Apple Vision Pro, lanciato a 3499 dollari, ha dimostrato che esiste un mercato per i visori XR premium. Anche il Samsung Galaxy XR, sviluppato in collaborazione con Google, promette di scuotere il settore nel 2026 con Android XR.
Di fronte a questi giganti, Pico dispone di risorse non trascurabili. ByteDance ha ricavi superiori a quelli di Meta e può permettersi di investire massicciamente a lungo termine. Inoltre, la padronanza della catena tecnologica completa offre una flessibilità ineguagliabile per ottimizzare l'esperienza del cliente.
Il Valve Steam Frame, atteso anch'esso nel 2026, si rivolge piuttosto ai giocatori PC senza realtà mista, posizionandosi su un segmento diverso. Meta sta preparando il suo Quest 4 per il 2027, lasciando una finestra di opportunità a Pico.

La strategia di ByteDance
Dal 2023, ByteDance ha rivisto fondamentalmente la sua strategia per Pico. L'azienda ha abbandonato l'approccio di marketing aggressivo per privilegiare un investimento massiccio in R&S. Questo riorientamento testimonia una visione a lungo termine, volta a costruire una posizione dominante su basi tecnologiche solide.

Questa strategia contrasta con quella di Meta, che continua a sovvenzionare massicciamente i suoi visori Quest per guadagnare quote di mercato. ByteDance scommette sulla qualità anziché sulla quantità, mirando ai consumatori esigenti disposti a pagare per l'eccellenza tecnologica.
Il rapporto tra ByteDance e Goertek, il produttore storico di Pico, illustra questo approccio integrato. Goertek fornisce lo "scheletro hardware", Pico assembla e commercializza, mentre ByteDance orchestra la strategia globale.
L'obiettivo va oltre la semplice vendita di visori. L'azienda mira a creare un ecosistema completo attorno alla XR, combinando hardware premium, software ottimizzato e servizi innovativi.
GameTop: l'ecosistema gaming
Un elemento crucial della strategia Pico riguarda GameTop, la futura piattaforma di distribuzione di giochi per PC sviluppata da ByteDance. Questa ambiziosa iniziativa mira a creare un concorrente diretto di Steam, con un'enfasi particolare sulle funzionalità sociali, sui contenuti generati dagli utenti e sugli strumenti di intelligenza artificiale.

GameTop integrerà titoli PC VR, creando così un ponte tra il gaming classico e la realtà virtuale. Questo approccio potrebbe attrarre un pubblico molto più ampio rispetto ai visori VR autonomi tradizionali, capitalizzando sulla base installata di giocatori PC.
L'integrazione tra il visore Pico 2026 e GameTop promette un'esperienza fluida e coerente. Gli utenti accederanno a un catalogo esteso di giochi, beneficeranno di funzionalità sociali avanzate e condivideranno le loro creazioni all'interno di una comunità dinamica.
ByteDance conta sulle sue tecnologie di IA per differenziare GameTop, con strumenti di creazione assistita dall'IA, sistemi di raccomandazione personalizzati ed esperienze sociali arricchite.
Prezzo e disponibilità
Il prezzo dovrebbe situarsi tra 1500 e 2000 dollari, posizionando il dispositivo al di sopra del Meta Quest 3 ma ben al di sotto dell'Apple Vision Pro. Questo prezzo rifletterebbe la natura premium del prodotto pur rimanendo accessibile a un pubblico più ampio.
Diversi fattori influenzano il prezzo finale: gli schermi Micro-OLED 4K personalizzati, il chip dedicato sviluppato internamente, il design ultraleggero e i materiali premium. ByteDance potrebbe scegliere di sovvenzionare parzialmente l'hardware per guadagnare quote di mercato.
Riguardo alla data di uscita, le informazioni convergono verso una commercializzazione nel corso del 2026, probabilmente nel primo semestre. La produzione di massa del chip dedicato è già iniziata, un segnale incoraggiante che lo sviluppo sta progredendo.
La strategia di lancio geografico rimane incerta. Pico potrebbe privilegiare alcuni settori chiave come la Cina, l'Europa o il Sud-Est asiatico prima di estendere gradualmente la disponibilità. Il settore nordamericano rappresenta una sfida particolare date le tensioni geopolitiche.
Le sfide da affrontare
Nonostante i suoi vantaggi tecnologici, il visore Pico 2026 dovrà superare diversi ostacoli. Il catalogo di contenuti rimane la prima sfida. Anche con GameTop, Pico partirà con un ritardo rispetto a Meta che ha investito miliardi nello sviluppo di giochi esclusivi.
La Sfida Cruciale del Catalogo di Contenuti
Il riconoscimento del marchio costituisce un'altra sfida. Se Apple e Meta godono di notorietà mondiale, Pico rimane poco conosciuta in Occidente. ByteDance dovrà investire nella comunicazione per far conoscere il suo visore.
Il supporto degli sviluppatori sarà cruciale. Per creare un ecosistema vibrante, Pico deve convincere gli studi a portare i loro giochi sulla sua piattaforma con strumenti performanti e incentivi finanziari.
La Sfida Geopolitica
Sul piano geopolitico, ByteDance deve affrontare sfide legate alle sue origini cinesi. Alcuni settori, in particolare gli Stati Uniti, potrebbero mostrarsi riluttanti in un contesto di tensioni commerciali.